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Apertura porta ore 17:00
Chiusura porta ore 22:00

È con immenso piacere che invitiamo tutti al VI Compleanno di Casa Punto Croce!

Sabato 19 maggio ci vediamo per festeggiare i sei anni (abbondanti!) della casa.

Per iniziare con tanta fantasia e dolcezza, dalle 18:00 avrà luogo una live-performance in cui un gruppo di artisti si cimenterà nella decorazione di una montagna di torte, con tanto di assaggio finale.

Alle 20:00 suoneranno i Dirùpators, duo bolognese che vale un trio (basso, batteria e voce). Nel loro pezzi il ritmo incalzante sulle linee melodiche delle corde accompagna in alto vocalizzazioni versatili e armoniose.

Dopo le 21:30 si attiva Grao nella pista da ballo con i visuals sospesi e a tema del collettivo […].

Per cena potete trovare in cucina un delizioso piattino da festa, birra e vino.

Se mai voleste fare un regalino di compleanno, sono ben accetti bicchieri portati da casa…!

Vi aspettiamo!

Viva!

Dirùpators
Il Duo nasce nel 2014 in un paesino della provincia bolognese (S. Matteo della Decima) dall’incontro di Cinzia Zaccaroni (basso/voce/loop) e Dencs Daniel Csaba (batteria acustica/elettronica). Pur venendo da background musicali e culturali diversi (Italia-Ungheria), dopo poco tempo di attività e sperimentazione sviluppano un set-up strumentale che permette loro massima libertà espressiva: la dolcezza lirica dei loop vocali incontra la potenza dei loop melodicoritmici del basso e la poliritmia tribaltech della sezione ritmica sia acustica che elettronica, ottenendo così un suono unico e multiplo allo stesso tempo. Dal 2015 propongono i loro live vincendo alcuni premi tra cui: il primo premio e premio della critica al Cento Street Festival. Nel 2016/2017 esce l’album Spaghettificazione: opera di dieci brani inediti, ‘manifesto’ musicale del duo che stanno promuovendo tutt’ora in molti palchi italiani (e non), onorati di collaborazioni come Tubax, Zenden San, Altre di B, Moorder, Supercanifradici…

[…]
an interruption, a hesitation, a suspension, a reticence, a pause, a quote, a continuation, an omission. digitally and materially concrete spaces to fill. Interstices that avoid sounds but become visually fertile areas. in these places our intervention arises, bringing synesthetically to the surface what the visual organ might be denied. through live performative actions and installations, it adds moving images to contexts where the need for a visual carpet is strong. visual capable of interacting with the sound [sound reactive] and the environment in which they are projected. recovering, recycling, corrupting [dataglitching, datamoshing] mixing of images drawn by our digital archives, from the web and from the environment around us. all in relation to the specificity of the intervention.