Repliche alle 15:00, 17:00 e 19:00

La partecipazione è garantita solo previa compilazione di questo form.

Sabato 26 e domenica 27 febbraio Punto Croce è lieta di poter dare spazio al progetto performativo Take care – riposizionare la cura che si svilupperà come un percorso partecipativo di attraversamento e riflessione comune nei diversi ambienti della casa.

Il percorso, concepito inizialmente come presentazione dell’esito di un laboratorio universitario, presentato in due giornate di performance, nasce con l’intento di costruire e condividere insieme una riflessione situata sulla cura che dia la possibilità di rigenerare le pratiche e le modalità relazionali che mettiamo in atto nel nostro tempo.

Sabato 26
Ritual / Tangible acts
C. Baratti, G. Deganello, M. Parodi, C. Previtali, L. Rigo

Domenica 27
Make Kin(K) – On the radical tenderness of ropes
A. Festa, Y. Canali Ferrari

Ogni giornata prevede tre repliche con inizio alle ore 15:00, 17:00 e 19:00.

I posti per ogni replica sono limitati.

Per permetterci di organizzare al meglio i turni, chiediamo di indicare nel form una preferenza riguardo all’orario o, nello spazio delle note, eventuali altre disponibilità.
Ogni modulo permette l’iscrizione di una singola persona.

Per chi riceve la newsletter di Punto Croce, le iscrizioni chiuderanno giovedì 24 febbraio.

Per informazioni, eventuali rinunce e feedback rivolgersi alla mail: takecareprogetto@gmail.com

Breve introduzione a
Take Care – Riposizionare la cura:

Il progetto, a cura di Cora Baratti, Giulia Deganello, Alessandra Festa, Licia Rigo, Matilde Parodi e Cristina Previtali nasce nell’ambito del Laboratorio integrato di Rappresentazione Digitale e Tecnoculture della magistrale IUAV in Studi performativi e di genere e viene sviluppato successivamente per essere presentato in forma di studio autonomo negli spazi di Casa Punto Croce.

Ciò da cui emerge questo progetto è una necessità di cura che, prima ancora di manifestarsi in forma performativa verso l’esterno, ci coinvolge direttamente come persone in relazione di reciprocità. Ci siamo quindi poste come corpi situati e inquieti di fronte a una situazione epidemica sempre più fobica e fobicizzante nei confronti del contatto diretto, di forme di comunicazione non verbali, di forme di relazione non canonicamente tradizionali.

Take Care | Riposizionare la cura | 26-27 Febbraio | 15:00 – 19:00
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