disegno di Elisa Santi

Apertura porta ore 15:00
Chiusura porta ore 21:00

Domenica 20 marzo Punto Croce è felice di invitarvi a festeggiare il proprio X Compleanno!

Dalle 15:00 alle 21:00 circa daremo luogo a una Markettona di usato e artigianato, Dj set, musica dal vivo, angolo tattoo e snack a rotazione durante tutto il pomeriggio.

Punto Croce non chiede documenti a nessun*, la partecipazione è libera e, come indossare la mascherina, resta a discrezione de* partecipanti.
Si raccomanda autocoscienza e un tampone poche ore antecedenti l’evento.

PROGRAMMA

15:00 – 20:00
La Markettona

Banchetti
Take Care, baratto e usato con amore, a cura di .X e Le Maranteghe
Miss stagno, gioielli creati seguendo modelli di reciclo sostenibili
Clitsclub, accessori e magliette per l’impoderamento del clitoride
x2carino, t-shirt per farvi essere ancora più carin*
Uncinette Miste, creazioni da guerriglia all’uncinetto
pushthePOT!, vasetti pop dipinti a mano per le vostre piante punk
nicole nicole, disegni/poster di trans-fems che pisciano su cose
L O S C I, deformità mostruose e luminose nate dagl’incubi di un producer
Subwoofer, fanzine-rivista di ironica attualità
Ghost City Collective
, etichetta DIY di musica sperimentale

15:00 – fino a sfinimento
Angolo delle Tatuagge Rotanti

A turno Tatueranno
elisahsid alias Elisa Casarotto
stuccaa
oronero
missyounivers

15:00 – 18:30
DJ set#1

Selezione musicale a cura di Carolina Reaper

18:30 – 19:00
Live set

DIILAN

19:00 – 21:00
DJ set#2

DJ SAD

La Qu Chi Na 去吃那 sarà aperta tutto il tempo con bevande e snakki tuttifrutti.

Sarà un menu senza frontiere, sensa orario, plurale, biodiverso, miscellaneo, affollato, merendoso, pop-up, per tutti i gusti, caleidoscopico e chiaramente giocoso.

Era domenica 18 Marzo 2012 quando ha avuto luogo il primo Punto Croce.

Sembra qualche mese fa, invece sono già 10 anni che Punto Croce produce onde lunghe e piccoli terremoti subacquei nell’ecosistema culturale veneziano.

Da quel giorno, di collettive e gruppi informali, organici dell’organizzazione degli accadimenti pubblici, e di abitanti di Punto Croce, ne son passatə tantə.

Tutte le persone che sono state Punto Croce hanno condiviso la volontà di mettersi in gioco. Chi si è voluta destreggiare con la musica ed il suono, con le arti visive, chi performative, la curatela o il teatro, ma anche con il sociale e l’infanzia o con la grafica e la sperimentazione multidisciplinare e infine chi “solo” con il buon cibo di qualitàma in abbondanza–.

Il desiderio comune era stravolgere la noia e la frustrazione per una città alcolica, istituzionale e sempre più svuotata da luoghi di socialità semplice, empatica, conviviale.

Ne nasce così una Casa-progetto senza pretese né preconcetti, a-genere, de-genere, non-addomesticata (prendendo in prestito un termine suggerito da Silvia Susanna, ricercatrice indipendente, grande amica e sostenitrice di Punto Croce) palcoscenico di tentativi, sperimentazioni e prime volte.

Un luogo informale e accogliente come solo un’abitazione può essere e un amplificatore d’energie, pensieri e idee come ogni spazio pubblico e sociale dovrebbe essere.

Da 5 anni, poi, ha preso vita il sub-progetto Punto Froce che mette in mostra le intenzioni più radicali di Punto Croce, le più schiette, schierate e a volte timidamente sovversive, quasi sempre estemporanee, sicuramente spontanee e DIY.

Con questo incerto entusiasta avanzare, e con un po’ di precaria coscienza, in questo appartamento nascosto in uno specifico dedalo di calli e campielli, in un popolare punto di Venezia, all’incrocio tra Viale del Tramonto e Via del Progresso, in un arena di palazzi abitati da medie borghesie, Venezianità coriacee e studentə, le persone che hanno attraversato questo spazio, tanto fisico quanto mentale, hanno dato tutte il proprio contributo personale, immaginando passo dopo passo l’estetica e la dinamica di una Casa resa temporaneamente piazza pubblica, a giorni bisestili.

..ed è così che vogliamo cominciare questa nuova decade, con più incertezze che risposte, molta improvvisazione e pancia, augurandoci tante altre lune, infiniti altri Punti di vista e ideali Crocevia, magnanimi d’incontri imprevisti, terreni fertili per rivoluzioni future.

MINI BIO di alcunə dellə partecipanti:
Miss Stagno
Il progetto nasce come una collaborazione tra sorelle.
Cercano di produrre gioielli e accessori unici nel loro genere, unendo la tipicità locale del vetro di Murano e la versatilità di un metallo umile come lo stagno. I pezzi prodotti sono il risultato di una condivisione di idee e materiali che spesso vengono trascurati: il vetro usato, infatti, viene gentilmente offerto dalle fornaci locali, dove spesso, effettivamente, viene considerato “di troppo”. Le due sorelle cercano di seguire il modello sostenibile di creatività di alcune fornaci, tutto ciò che avanza spesso viene recuperato e fuso nuovamente per dare nuova vita a ciò che nasce come scarto. Tutti i pezzi prodotti sono completamente fatti a mano e, ovviamente, non hanno nessuna distinzione di genere ed età. Lo scopo principale del progetto è poter creare accessori accessibili a tutti, dando valore alla manifattura e all’artigianato che sta dietro al processo di creazione e di condivisione di esperienze tra sorelle.

DIILAN
Nato e cresciuto a Vicenza, DIILAN è un eterno teenager che trova sicurezza solo nella sua caverna. La sua musica riflette sentimenti di nostalgia e melanconia dell’adolescenza, quando vuoi solo restare a letto a piangere fiumi di lacrime o urlare più forte che puoi, spesso per nessuna ragione.

X Compleanno .X | 20 Marzo | 15:00 – 21:00
Tag: