rita_carmen01Apertura porta ore 19:00
Chiusura porta ore 21:00

Ecco la prima domenica di novembre: non fatevi cogliere dal maltempo, fate un salto a Punto Croce!

Scoprite appena entrati l’installazione site specific di Nicolas Magnant che vi farà entrare in un mondo alternativo in cui la quotidianità diventa stupefacente e perturbante.

Alle 20:00 il progetto local Immagini (Tiziano Ciao, Giacomo Vianello e Filippo Mosconi) ci guida ad un incontro cinematico di video e musica: chitarre distorte, arpeggi melodici ed un sound ambient circoscrivono la cornice del video realizzato ad hoc che verrà proiettato durante il concerto.

Alle 20:45 è il turno delle canzoni pop-folk frizzanti della portoghese Rita Braga, diva mignon dal fascino un po’ retro.

La cucina vi delizierà con il multipiatto ideato e realizzato dalla special guest Jamie Lee.

RITA BRAGA
Rita Braga è cantante, performer, multistrumentista ma soprattutto ukulele queen da Lisbona.
Con un background in arti visive, illustrazione e animazione, per le sue adorabili canzoni poliglotte trae ispirazione principalmente dai sogni, dalla città in cui vive (Porto), dai cartoon degli anni 30, dai film di Billy Wilder e da dive totali come Violetta Villas, Carmen Miranda o Esma Redzepova.
Negli ultimi 10 anni ha girato per festival, club e gallerie d’Europa, degli States e del Brasile, dando sfogo volentieri a un’indole fruttuosamente collaborativa.
Al momento è in residenza artistica a Graz, dove sta scrivendo una minimal ukulele pop operetta intitolata “A Quantic Dream”.

NICOLAS MAGNANT
“La mia ricerca si cimenta nell’interpretare luoghi, cose e situazioni. Raccolgo materiali ed oggetti che modifico e collego tra di loro attraverso associazioni, contrasti, sporadici atti di pirateria iconoclasta o di dirottamento.
Cambiando l’ordine delle cose propongo una narrativa alternativa, ebbra della poesia sospesa delle cose invisibili.
Mi piace considerare il mio lavoro come un’investigazione o una perizia scientifica un po’ allo sbando.
Mescolo senza pietà tecniche e vocabolari, mi diletto nel non fare le cose come dovrebbero essere fatte, lasciando campo libero all’agire e all’inconscio”.