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Apertura
porta ore 19:00
Chiusura porta ore 21:00

Punto Croce e AnotherGreen colgono il passaggio di queste due comete nel cielo autunnale e le fanno entrare in salotto per una serata di ascolti altamente evocativi.

Alle 20:00 circa Paul Beauchamp ci trasporterà nel mondo rurale americano della sua infanzia con un live di elettroacustica dronante e visuals altamente psichedelici.

Alle 21:00 sarà il turno delle misteriose canzoni del piccola band acustica di Gianni Giublena Rosacroce: ipnosi notturne, tambureggiare esotico e occulti arcaismi in un mix personalissimo.

In cucina Dapes ci rifocillerà con esoterico food vintage direttamente dai favolosi anni settanta.

 

GIANNI GIUBLENA ROSACROCE (Holidays)
Gianni Giublena Rosacroce è il progetto solista di Stefano Isaia (Movie Star Junkies / La Piramide di Sangue), nato per esplorare nuovi suoni vicini al medioriente attraverso piccole percussioni, clarinetto e strumenti acustici.
Dal vivo Gianni Giublena Rosacroce diventa ensemble aperto alla sperimentazione, a ritmi africani ma anche sudamericani, a melodie malinconiche ed oscure tra Moondog e il Gran Teatro Amaro di Cambuzat.
La band è in tour in formazione a 4 per presentare un sette pollici di prossima uscita ispirato alla figura del poeta austriaco Georg Trakl.

PAUL BEAUCHAMP (Boring Machines)
Paul Beauchamp ha cominciato la sua carriera ai piedi dei Monti Appalachi della North Carolina nei primi anni 90 sperimentando con tape loops, field recordings, oggetti ed  improvvisati strumenti sonori all’interno del gruppo d’arte Diviner.
Dopo anni di attività nella scena “home taper” diventa cofondatore del collettivo internazionale Radon col quale pubblica i lavori di artisti quali Smegma e Steve Mackay nonchè del proprio progetto di industrial noise tribale Sikhara, che lo vede  andare in tour per anni ininterrottamente attraverso l’America, l’Europa e l’Asia.
L’interesse nella sperimentazione e manipolazione sonora ha portato Paul a passare dalle tecniche summenzionate al mondo dei suoni di sintesi e generati dal computer, nonchè alla ricerca acustica e all’uso di fonti sonore quali l’armonica a bocca, la sega musicale e l’Appalachian Dulcimer, strumenti che usa nelle sue performance da solo e con Almagest! e Blind Cave Salamander, così come in vari progetti musicali e teatrali internazionali; tra questi Paul ha avuto l’occasione di collaborare in studio e/o dal vivo con una miriade di influenti musicisti tra i quali Johann Johannsson, Colin Potter, Steve Stapleton, Jochen Arbiet, Fabrizio Modonese Palumbo e Julia Kent.


Gianni Giublena Rosacroce | Paul Beauchamp | 07 Ottobre | 19:00